lunedì 31 maggio 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA IPSSAR MARCONI

La partecipazione al Progetto del nostro istituto, ha ovviamente avuto come momento centrale la realizzazione della raccolta differenziata nelle classi, nelle cucine e nei vari locali della scuola. L’intervento è stato avviato l’ 11 Febbraio con un incontro tra i rappresentanti di tutte le classi a cui ha partecipato la tutor del Progetto, Angela Giudiceandrea dell’Associazione Amici della terra, nel corso di questa riunione si è discusso le modalità di attuazione della raccolta e si è stabilito di dotare ogni classe ed ogni ambiente di contenitori forniti dalla SEA. Un gruppo di alunni/e doveva poi provvedere al controllo di quanto selezionato nelle classi, prima di far ritirare il materiale.

Un primo controllo è stato fatto nel mese di marzo e l’ultimo è in fase di attuazione adesso, a conclusione dell’a.s.

I ragazzi ( Armando Millauro e Garbocci Simone per l’alberghiero e Donati Enrico e Baldaccini Giulia e Cepa Vulnet per la sede ) hanno avuto l’idea di dare un voto ad ogni classe e, quando le operazioni saranno finite, pubblicheremo sul blog questa specie di pagella.

Il primo controllo non è stato positivo per tutte le classi e ci ha fatto capire che, il prossimo anno scolastico, dovremo insistere con maggiore forza persuasiva per coinvolgere un numero maggiore di alunni ed alunne per convincere tutti e tutte ad attuare la raccolta differenziata che costituisce un vero e proprio atto di civiltà.

Le classi coinvolte nel progetto hanno anche compilato le schede e la tutor ha determinato e commentato con i diversi gruppi-classe l’impronta ecologica.

E’ risultata positiva la raccolta dell’organico da parte dei laboratori di cucina ed il compost ottenuto è stato utilizzato per fertilizzare l’orto di piante aromatiche che in questo a.s. è stato realizzato nel giardino della scuola grazie al Progetto Orto in condotta.


Prof.ssa Antonella Santini

martedì 25 maggio 2010

Riflessioni di una bambina della scuola Pascoli di Forte dei Marmi

Per l'ambiente potremmo riciclare i materiali da buttare o usare fonti rinnovabili per inquinare di meno... Il mondo cambierebbe se rispettassimo l'ambiente e averne rispetto.Fortunatamente il nostro comune è molto avanti nella raccolta differenziata oltre l'85%, siamo molto contenti ma possiamo fare ancora di più. Nel mondo,nei continenti,nazioni,regioni e comuni aiutiamo l'ambienteal giorno d'oggi non si fa caso all'inquinamento e dovremmo incominciare a farlo perchè ci possono essere delle conseguenze di cui noi non ci preoccupiamo... l'ambiente va salvato, per salvare l'ambiente sarebbe un buon inizio evitare i sacchetti di plastica poi, secondo me, ognuno dovrebbe inquinare il meno possibile, perchè di mondi ce n'è solo uno...e rovinato questo????!!!
Dobbiamo lasciarlo alle generazioni future come ci è stato lasciato dalle precedenti... a volte ci scordiamo che non è di nostra proprietà, e non possiamo trasformarlo a nostro piacimento...Tutto ciò che è spreco bisogna eliminarlo, fare la raccolta differenziata, non buttare le cartacce in terra, non sprecare la carta, e se è possibile usare quella riciclata, rispettare il verde....sono tante le "piccole" cose che ognuno di noi può fare per non distruggere l'ambiente...piccole cose che a noi non costano nulla, e che possono salvarlo se fatte da tanti!!!!

Giulia Filiè
da Angela di "Amici della Terra"

sabato 22 maggio 2010

Breve descrizione del progetto della scuola Santini di Marina di Pietrsanta

La quantità dei rifiuti nella nostra società continua ad aumentare, il problema rischia di diventare sempre più ampio e le soluzioni non sono né saranno facili e rapide.

La classe 2B della scuola media Santini di Marina di Pietrasanta si è impegnata ad attuare quotidianamente comportamenti coscienti per riciclare, riusare e riparare quegli elementi che sono destinati a divenire rifiuti. A tale scopo ha messo a punto alcune strategie da attuare nella scuola per ridurre i rifiuti.

Anna Bertelloni



martedì 11 maggio 2010

Dove sono le parole


Trama della recita scuola Elementare Pascoli

DOVE SONO LE PAROLE


Libera riduzione del racconto di Guido Quarzo

Narratore: C’è chi perde l’ombrello e chi perde la strada; v’è chi perde la pazienza e chi perde il treno e c’è chi perde la parole.

Le parole si perdono quando ci si ritrova senza niente da dire, per Amore, per Paura, per perdita di Memoria, per un lapsus.

Le labbra si paralizzano, la bocca diventa asciutta e viene il buio nella testa.

Per fortuna c’è l’Ufficio Parole Smarrite dove i loro distratti proprietari possono recuperarle. Purtroppo chi perde una parola non se ne ricorda più e per questo non ha nessun cliente. Così le parole si accumulano, ma un giorno…..

Ecco si presenta ai 2 impiegati Detto Benedetto e Ciccio Pasticcio un ometto in cerca di una parola perduta non ricorda più se è corta o lunga, pesante o leggera ed allora si decidono di scendere in magazzino. In magazzino l’ometto apre una scatola contenente la parola “Canzone” Musica e stornelli si diffondono nell’aria Detto e Ciccio faticano a rimetterla dentro. Non era quella la parola l’ometto si scusa per la confusione e si rimette a cercare. La sua parola gli manca tanto e così apre una nuova scatola ma dentro c’era la parola “Indovinello” altra confusione mille indovinelli iniziano a ronzare ovunque quando torna tutto in ordine l’ometto si avvicina ad una nuova scatola ma questa volta non la apre sopra c’è scritta la parola “Paura” mentre per curiosità apre la parola “Scherzo”. Quando anche gli scherzi sono stati rimessi a posto viene attirato dalla scatola con la parola”Poesia”, ma né la parola “Scherzo “ né la parola “Poesia” sono la parola persa di cui sente tanto la mancanza. E così la ricerca continua si apre una scatola strana ma….. Schifo e ribrezzo era la parola”Inquinamento” e lo sporco ed il puzzo fa scappare i nostri protagonisti finché la loro attenzione non è attirata da una scatolina piccina la parola cercata era lì. Una parola bellissima capace di combattere l’Inquinamento


E-co-lo-gi-a…

Una mattina, lungo la via,

incontrai Ecologia:

era una fata piccolina

sembrava ancora una bambina,

aveva ecolo per cognome

e faceva gia di nome.

Con la sua magica bacchetta

Un gran sorriso e niente fretta

Ripuliva il mondo intero

Portando l’azzurro dov’era il nero

Cancellava le ciminiere,

le bombe, i gas, le petroliere,

le code d’auto allineate

e tutte le cose che abbiamo inquinate.

Metteva in un secchio la spazzatura,

plastica, cenci ed ogni sozzura.

In quattro e quattr’otto aveva inventata

La Raccolta Differenziata

Co decisione e grande coraggio

Creava un centro di compostaggio.

Poi, quando tutto fu terminato

Raduno un cerchio di bimbi sul prato:

“Io vi ho rifatto com’era la Terra,

ora viveteci senza fare la guerra,

né alla Natura né all’Ambiente,

Bambini cari, né all’altra Gente



Tutto tornò pulito

Era questa la parola cercata, la parola perduta e che molti mai avevano avuta, importante per fare poesia, scherzi.Perché non si può fare Poesia in un Mondo distrutto dal sudiciume, non è possibile fare scherzi ben riusciti se non c’è un prato pulito per giocare.

E che Paura ed orrore è un Mondo ricoperto d’immondizia Così fu riconsegnata la parola perduta con la raccomandazione di tenerla con grande riguardo per il Bene di Tutto il Mondo


Materiale inviato della

Scuola Primaria Pascoli di Forte dei Marmi

E-co-lo-gi-a ...


Una mattina, lungo la via,

incontrai Ecologia:

era una fata piccolina

sembrava ancora una bambina,

aveva ecolo per cognome

e faceva gia di nome.

Con la sua magica bacchetta

Un gran sorriso e niente fretta

Ripuliva il mondo intero

Portando l’azzurro dov’era il nero

Cancellava le ciminiere,

le bombe, i gas, le petroliere,

le code d’auto allineate

e tutte le cose che abbiamo inquinate.

Metteva in un secchio la spazzatura,

plastica, cenci ed ogni sozzura.

In quattro e quattr’otto aveva inventata

La Raccolta Differenziata

Co decisione e grande coraggio

Creava un centro di compostaggio.

Poi, quando tutto fu terminato

Raduno un cerchio di bimbi sul prato:

“Io vi ho rifatto com’era la Terra,


Scuola Primaria Pascoli di Forte dei Marmi


C.R.E.D. Versilia

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Valorizziamo le raccolte differenziate

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